PIANO OFFERTA FORMATIVA

a.s. 2005/2006

Consulta una sezione particolare del POF

PREMESSA

1. Fondamenti del POF

   Attraverso il Piano dell’Offerta Formativa, l’Istituto intende dare una visione d’insieme dei servizi forniti.
L’offerta formativa si articola collegandosi con il contesto socio culturale e con le esigenze della realtà economica locale. È una pianificazione che si rinnova e si arricchisce di anno in anno per rispondere alle diverse esigenze educative e formative nel rispetto dell’impegno fondamentale che la scuola si assume: formare cittadini consapevoli delle proprie conoscenze, capaci di mettere in atto le proprie competenze e pronti a raccogliere le sfide poste dalle innovazioni del mondo del lavoro.

Fondamenti del Piano sono:

2. Una Nuova istituzione scolastica

   L' Istituto di Istruzione Superiore "S. Ceccato" è scuola secondaria di secondo grado di nuovissima istituzione. Infatti con prot. 88 /C20 datato Venezia, 15 Gennaio 2004 si stabilisce che "nell’ambito territoriale della scuola superiore n. 4, sezione di Arzignano e Valdagno viene istituito un Istituto di Istruzione superiore a Montecchio Maggiore con l’ex I.P.S.C. " A. da Schio” - scuola coordinata, l’ex I.P.S.I.A “Sartori” di Lonigo - scuola coordinata, e l’ex I.T.C. "Luzzatti" di Valdagno - scuola coordinata".
L’accorpamento di tre indirizzi diversi costituisce di per sé un sistema di rete di indirizzi professionali intercomunicanti tra loro nei settori dell’economia aziendale, delle tecniche commerciali, delle tecnologie meccaniche elettriche ed elettroniche.
È l’unico istituto superiore nel comune di Montecchio Maggiore.

3. Il rapporto con il territorio

   La scuola opera in un territorio che negli ultimi anni ha registrato un crescente e intenso sviluppo socio-economico. Tale espansione ha determinato l’affermarsi di un polo industriale impostato in maggior misura sul settore metalmeccanico, ma anche con stabilimenti nei settori chimico, conciario e tessile.
L’area di Montecchio Maggiore può essere considerata come un sistema in cui si intrecciano tre principali filiere: produzione di motori e componenti elettromeccaniche, produzione di materiale elettrico e realizzazione di sistemi d’automazione industriali.
Per quanto riguarda la prima filiera, circa l’80% della produzione mondiale di elettropompe è realizzata nel distretto. Nel comparto dei materiali elettrici di rilievo è la presenza di importanti aziende leader del settore in grado di realizzare prodotti diversi tra loro (batterie, cavi e accumulatori) difficilmente modularizzabili e scomponibili, la cui produzione è comunque completamente integrata all’interno della singola azienda.
Infine, troviamo le macchine industriali, vale a dire prodotti complessi che abbinano una parte meccanica ad un sistema elettrico più o meno elaborato.
Storicamente, lo sviluppo di competenze specialistiche è legato alle vicende di alcune imprese che hanno reso l’area vicentina un polo industriale riconosciuto a livello mondiale.
Nel polo di Montecchio Maggiore è da sottolineare anche l’alta frammentazione del tessuto produttivo del sistema locale per cui, a fianco di importanti leader del settore, esiste una molteplicità di piccole e medie industrie che svolgono attività di nicchia, specializzandosi su singole attività produttive.
Un contesto economico così articolato richiede personale dotato di capacità sia professionali che relazionali, aperto alle innovazioni e in grado di rispondere con competenza e flessibilità alle esigenze del mondo del lavoro.

4. Il bacino d’utenza

   Il successo scolastico e l’ampliamento dell’offerta formativa hanno portato col tempo all’allargamento dell’utenza;il bacino dell’istituto non si limita ai soli comuni limitrofi, ma si estende in tutta la valle del Chiampo e fino a Cornedo lungo la vallata dell’Agno, a nord raggiunge i comuni di Sovizzo e Altavilla e a sud i comuni di Grancona, Sarego; alcuni studenti provengono dalla provincia di Verona.

 


Presupposti

 

1. Numero degli iscritti, sedi, orari di apertura

Gli alunni che frequentano l'Istituto sono complessivamente 712 così suddivisi(dato al 21/11/2005):

sede Alunni Classi
IPSC via Veneto,10 MONTECCHIO MAGGIORE
228
11
IPSIA via Pio X MONTECCHIO MAGGIORE
171
8
ITC p.le Collodi,1 ALTE di MONTECCHIO MAGGIORE
313
15
TOTALI
712
34

 

Le attività didattiche curricolari si svolgono secondo modalità diverse a seconda della sede e più precisamente:


orario sede IPSC
le lezioni si articolano in unità di 55 minuti (le prime due) e di 50 minuti (le successive) dal lunedì al sabato.

1a Ora
7.50-8.45
2a Ora
8.45-9.40
3a Ora
9.40-10.30
Intervallo
10.30-10.40
4a Ora
10.50-11.30
5a Ora
11.30-12.20
6a Ora
12.20-13.10

orario sede IPSIA
le lezioni si articolano in unità di 50 minuti dal Lunedì al Venerdì

1a Ora
7.40-8.30
2a Ora
8.30-9.20
3a Ora
9.20-10.10
Intervallo
10.10-10.20
4a Ora
10.20-11.10
5a Ora
11.10-12.00
6a Ora
12.00-12.50
Pausa Pranzo
7a Ora
13.30-14.20
8a Ora
14.20-15.10
Intervallo
15.10-15.20
9a Ora
15.20-16.10
9a Ora
16.10-17.00

orario sede ITC
le lezioni si articolano in unità di 50 minuti, sviluppate in cinque giorni con un rientro pomeridiano solo per le classi del triennio.

dal lunedì al giovedì
venerdì
1a Ora
7.45-8.35
1a Ora
7.45-8.35
2a Ora
8.35-9.25
2a Ora
8.35-9.25
3a Ora
9.25-10.15
3a Ora
9.25-10.15
Intervallo
10.15-10.25
Intervallo
10.15-10.25
4a Ora
10.25-11.15
4a Ora
10.25-11.15
5a Ora
11.15-12.05
5a Ora
11.15-12.05
Intervallo
12.05-12.10
Intervallo
12.05-12.10
6a Ora
12.10-13.00
6a Ora
12.10-13.00
7a Ora
13.00-13.50
Pausa Pranzo
7a Ora
13.50-14.40
8a Ora
14.40-15.30
9a Ora
15.30-16.20

La Segreteria ha sede presso l'ITC di piazzale Collodi,1 ed è aperta al pubblico da lunedì a sabato dalle 11.00 alle 13.00.

 

2. Calendario delle attività principali

Inizio delle lezioni 19 settembre 2005
fine delle lezioni 10 giugno 2006
sospensione delle lezioni
festività di Ognissanti 31 ottobre - 1 novembre 2005
festa dell'Immacolata 8 dicembre 2005
vacanze natalizie dal 24 dicembre 2005 all' 8 gennaio 2006
vacanze pasquali dal 13 marzo 2006 al 18 marzo 2006
festa della Liberazione 24-25 aprile 2006
festa del lavoro 1 maggio 2006
festa della Repubblica 1-2 giugno 2006
Consigli di classe dal 2 al 12 novembre 2005
dal 13 al 18 marzo 2006
Consigli di classe aperti a tutti i genitori dal 7 al 19 dicembre 2005
  dal 19 al 29 aprile 2006
colloqui settimanali dei genitori dal 2 novembre 2005 al 21 gennaio 2006
  dal 13 febbraio al 27 maggio 2006 2005
scrutini 1° quadrimestre dal 23 gennaio al 4 febbraio 2006 2005
scrutini finali dal 5 giugno al 15 giugno 2006
Collegi docenti plenari settembre, ottobre, novembre 2005
maggio, giugno 2006
Collegi di sede settembre 2005
maggio, febbraio 2006
Riunione dipartimenti settembre, ottobre 2005
febbraio, aprile 2006

 

3. Condizioni ambientali

   La scuola svolge in materia di prevenzione e sicurezza un'azione di sensibilizzazione nei confronti di tutte le componenti attraverso progetti di formazione e informazione. Gli interventi finora svolti hanno riguardato la verifica e gli adeguamenti degli impianti da parte della Provincia, la segnaletica di emergenza, il piano di evacuazione, la nomina dei responsabili di sede del servizio di prevenzione e protezione. L'istituto ha approntato un piano di emergenza che individua le procedure da effettuare per l'evacuazione dell'edificio ( si effettuano due esercitazioni ogni anno scolastico) in modo da ottimizzare e rendere automatiche le azioni ed evitare comportamenti scorretti. Si fa presente che è in progetto la costruzione in via Veneto, accanto all'attuale sede dell'IPSC, una nuova sede che ospiterà l'IPSIA per cui nella sede di via veneto risiederà il polo della formazione professionale.

4. Requisiti richiesti agli studenti

   L'Istituto promuove l'accoglienza e l'integrazione di tutti i giovani; nel far ciò sottolinea che tra i prerequisiti indispensabili vi sono: la buona educazione, il rispetto di sé e degli altri, il decoro nel vestire, la conoscenza dei propri diritti e doveri,la disponibilità ad apprendere,l'impegno nello studio, la puntualità nelle consegne, il rispetto degli altri, il principio della parità dei sessi,la consapevolezza che violenza e bullismo sono stili di vita da rifiutare. L'esperienza conferma che gli iscritti conseguono in genere il successo formativo perché sufficientemente motivati verso lo studio, determinati nella scelta e consapevoli dell'impegno richiesto.

5. Criteri formazione classi prime

   Sulla base dei pareri e delle delibere degli organi competenti, nella formazione delle classi prime vengono seguiti i seguenti criteri di massima:

 

 6. Dotazioni strutturali e strumentali

   Per supportare l'attività didattica e rispondere alle esigenze delle nuove metodologie l'istituto è: dotato delle seguenti strutture:

 

 7. Sito dell'Istituto

   Il Sito che il nostro istituto sta allestendo, è stato concepito per offrire alle famiglie, agli alunni ed al personale che lavora all'interno dell'istituto uno strumento di comunicazione e di informazione completo, efficace e soprattutto dinamico grazie all'uso di strumenti di sviluppo avanzati, che favoriscano l'interattività e lo scambio di informazioni tra la scuola,che gestisce il sito ed i visitatori.
Il sito web dell' istituto sarà raggiungibile utilizzando l' URL: http://www.iismontecchio.it .
I servizi e le informazioni che il visitatore troverà collegandosi al sito sono i seguenti:


SOGGETTI DELL'AZIONE FORMATIVA

1. La dirigenza

Il rappresentante legale dell'Istituzione Scolastica è il Dirigente Scolastico che si fa carico insieme ai collaboratori di promuovere, seguire, incentivare e verificare l'offerta formativa dell'istituto e di recepire le richieste dell'utenza e dei docenti con l'obiettivo di fornire un servizio di qualità.

2. I docenti

   L'azione formativa dell'istituto è affidata a un corpo di 107 docenti la maggior parte dei quali permette di garantire continuità nella didattica e nel servizio. Per migliorare la qualità dell'offerta, i docenti dell'istituto cercano di rispondere alle richieste attraverso nuove forme di progettualità con attività integrative alle proposte curriculari in quanto la professionalità del docente non si esaurisce nelle conoscenze, ma si estende alla capacità di suscitare interessi, curiosità e senso critico. Per un'azione educativa e formativa efficace i docenti si impegnano a:

3. Gli studenti

   I loro diritti

Sono i destinatari dell'azione formativa e i protagonisti della vita scolastica e su di essi l'istituto costruisce la proposta formativa nel rispetto dei diritti sanciti dallo Statuto degli studenti e delle studentesse, primo fra tutti quello ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola per favorire la crescita formativa si impegna a:

  I loro doveri

Il regolamento di istituto definisce gli obblighi ai quali sono tenuti gli studenti frequentanti.
Oltre all'impegno per la frequenza regolare e per lo studio, gli studenti porranno sempre i principi di libertà e responsabilità a fondamento dei rapporti interpersonali.
Gli studenti saranno quindi tenuti a rispettare:

Il mancato rispetto di questi obblighi comporta l'assunzione di provvedimenti disciplinari stabiliti dal regolamento, provvedimenti che hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Le misure disciplinari previste, a seconda della gravità, sono: richiamo verbale dell'insegnante,richiamo scritto sul libretto personale per la comunicazione alla famiglia, richiamo scritto sul giornale di classe,allontanamento dalle lezioni con rinvio al Dirigente Scolastico per un richiamo scritto. Nei casi più gravi di mancanza ai doveri scolastici sono previste sanzioni che vanno dall'attività obbligatoria a favore della comunità scolastica alla sospensione temporanea dalle lezioni; nessuna sanzione deve comunque coinvolgere il profitto dello studente.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte degli studenti entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'Organo di Garanzia dell'istituto costituito dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da due docenti, un genitore e un alunno delegati rispettivamente dal Collegio Docenti, dal Consiglio di Istituto e dall'assemblea dei rappresentanti di classe e di istituto.


4. Il Personale ATA

   Il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario dell'istituto collabora in sinergia con le altre componenti per il raggiungimento delle finalità del POF. La scuola si avvale di
1 Dirigente Amministrativo
9 assistenti amministrativi
3 assistenti tecnici
14 collaboratori scolastici
Ciascuno, per le proprie competenze e coinvolto nell'attuazione delle attività organizzate dalla scuola per l'arricchimento dell'offerta formativa.


5. I genitori

   La famiglia

La presenza dei genitori come componente attiva della vita scolastica ha caratterizzato sin dal passato questa istituzione. Il Comitato Genitori svolge un ruolo importante di supporto alle attività promosse dall'istituto. La sensibilità e la generosità dei genitori permette ogni anno di finanziare iniziative culturali e di acquistare materiale didattico.


Obiettivi

1. Obiettivi educativi generali

   L'azione educativa dell'Istituto mira a favorire la formazione scolastica e professionale e a promuovere lo sviluppo della personalità dello studente.Gli obiettivi educativi saranno la formazione di un sistema di valori e di conoscenze che devono caratterizzare L'UOMO, IL CITTADINO, IL PROFESSIONISTA della nostra società.
Al termine degli studi gli alunni dovranno

La scuola, nei confronti degli studenti, si propone di

2. Obiettivi trasversali comuni a tutte le discipline

  Lo studente dovrà essere in grado di

3. Obiettivi cognitivi

  Area linguistico - umanistica

Lo studente sarà in grado di

Area giuridico - economico - aziendale

Lo studente imparerà a

Area scientifico-matematica

Lo studente sarà preparato a

Area tecnico-pratica

Lo studente dell'indirizzo meccanico saprà conoscere:


Lo studente dell'indirizzo elettrico/elettronico saprà conoscere:

Area psico-motoria e sportiva

L'allievo


Azioni Formative 

1. I percorsi curricolari

   Le finalità generali della scuola trovano attuazione concreta nei percorsi curricolari in cui si articola l'offerta formativa dell'Istituto.

IPSC sede di via Veneto,10 Montecchio Maggiore

Indirizzo OPERATORE DELLA GESTIONE AZIENDALE

 
1^
2^
3^

L'operatore della gestione aziendale consegue il Diploma alla fine del terzo anno con l'esame di qualifica. L'operatore pertanto deve possedere una valida cultura di base ed un'adeguata preparazione professionale per consentirgli di operare in maniera autonoma ed efficiente i lavori d'ufficio. Redige la corrispondenza ordinaria, anche in due lingue straniere, svolge compiti di protocollo, di archivio, di compilazione di documenti, di esecuzione e di rielaborazione delle rilevazioni contabili, di gestione aziendale e di videoscrittura sull'elaboratore elettronico. La formazione elastica e polivalente della sua preparazione rende tale figura professionale in grado di adattarsi ai vari segmenti di mercato ed assicura l'inserimento diretto nel tessuto economico.

Religione
1
1
1
Italiano
5
5
3
Storia
2
2
2
Lingua straniera Inglese
4
4
3
2^ lingua straniera
3
3
3
Matematica e Informatica
4
4
3
Scienza della terra - Biologia
3
3
 
Diritto - Economia
2
2
4
Geografia economica
 
 
3
Economia aziendale
5
6
7*
Informatica gestionale
 
 
3*
Trattamento testi - contabilità
5
4
2
Educazione fisica
2
2
2
Totale ore 36 36 36

* indica un'ora in cui viene effettuata una compresenza con Trattamento testi

Indirizzo TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
Il quadro orario dei primi tre anni di corso è lo stesso del corso per OPERATORE DELLA GESTIONE AZIENDALE

 
4^
5^

Il tecnico della gestione aziendale consegue il titolo unitamente all'Esame di Stato che attualmente consente l'accesso alle facoltà universitarie. Il tecnico quindi possiede competenze polivalenti e flessibili, derivanti da interventi formativi finalizzati allo sviluppo di un'ampia cultura di base e di abilità logico-espressive che gli consentono di essere elemento attivo e consapevole nel sistema aziendale.Interviene attivamente nell'amministrazione di un'azienda sul piano dell'organizzazione, della gestione e del controllo. Possiede competenze operative fonda-mentali, con particolare attenzione all'utilizzo degli strumenti informatici. La conoscenza di due lingue straniere e dei fondamenti della legislazione internazionale lo proiettano oltre i confini nazionali. Può operare in aziende di varia natura, sia in ambito industriale che dei servizi.

Religione
1
1
Italiano
4
4
Storia
2
2
Lingua straniera Inglese
3
3
2^ lingua straniera
3
3
Matematica
3
3
Diritto - Economia
3
4
Geografia economica
 2
 
Economia aziendale
73
83
Educazione fisica
2
2
Totale ore
30
30

Il numero posto come indice di alcune ore indica le compresenze con trattamento testi

TERZA AREA
Il biennio post-qualifica prevede la TERZA AREA, un'attività formativa obbligatoria istituita dal M.P.I. per un fattivo scambio tra scuola e mondo del lavoro. Essa permette il conseguimento di un diploma regionale di qualifica professionale di secondo livello conforme alla normativa europea. In questa area viene curata la formazione delle seguenti figure professionali, concordate in maniera integrata con il territoro:
settore Tecnico del Commercio Estero
Le lezioni vengono volte in un giorno infrasettimanale mentre lo stage in periodi di sospensione dell'attività didattica.
Si prevede lo sviluppo di 600 ore complessive così distribuite
190 in aula per la classe 4^ ; 170 in aula per la classe 5^
240 di stage in azienda


IPSIA sede di via San Pio X Montecchio Maggiore

Indirizzo OPERATORE MECCANICO

 
1^
2^
3^

L'operatore meccanico conosce gli elementi generali di elettronica e di informatica e sa affrontare la molteplicità delle varie situazioni applicative. Di conseguenza è necessaria, accanto a un solido bagaglio tecnico- scientifico di base, la disponibilità a essere flessibili, cioè capaci di affrontare sempre nuove situazioni sapendo ragionare per modelli e sistemi, ed a mettere continuamente in gioco il proprio sapere in una prospettiva di educazione permanente.Egli è in grado di:

  • utilizzare sia i comandi automatici sia gli elementi di elaborazione di tutte le informazioni che devono essere fornite agli organi di movimento, di lavoro, di controllo, ecc.
  • predisporre le macchine, gli utensili e gli attrezzi in relazione alle differenti esigenze della produzione

Deve quindi conoscere:

  • le linee di lettura di un disegno tecnico per trarne le informazioni necessarie per poter eseguire lavorazioni su macchine tradizionali nonché su semplici CNC;
  • le varie tecnologie e, in particolare, la lavorabilità dei differenti materiali
  • il corretto uso degli utensili e degli attrezzi
  • il funzionamento delle macchine utensili e le diverse modalità di attrezzamento.

La conoscenza e l'uso di vari tipi di comando automatico, pneumatico, oleodinamico, nonché il solo uso dei comandi elettromagnetici ed elettronici, devono consentire infine la concreta realizzazione di semplici movimentazioni finalizzate alla automazione della produzione.

Religione
1
1
1
Italiano
5
5
3
Storia
2
2
2
Lingua straniera
3
3
2
Matematica e Informatica
4
4
3
Diritto
2
2
 
Scienza della terra-Biologia
 
Fisica e laboratorio
32
32
3
Discipline tecnologiche
75 
75 
147
Esercitazioni pratiche
4
4
6
Educazione fisica
2
2
2
Area di approfondimento
4
4
4
Totale ore
40
40
40

Il numero posto come indice di alcune ore indica le compresenze

Indirizzo TECNICO DELLE INDUSTRIE MECCANICHE
Il quadro orario dei primi tre anni di corso è lo stesso del corso per OPERATORE MECCANICO

 
4^
5^

Il tecnico delle industrie meccaniche svolge il ruolo di organizzazione e di coordinamento operativo nel settore produttivo.Per adempiere a questa funzione è in grado di gestire sistemi di automazione, attrezzare le relative macchine, sovrintendere al lavoro diretto sulle macchine (CNC, CAD, CAM), coordinare i controlli qualitativi e gestire la manutenzione.Tale processo formativo, atto a determinare una mentalità di operatore di processo, contiene i prerequisiti utili sia per ulteriori approfondimenti, sia per il raccordo con la formazione in azienda.E' ipotizzabile la libera professione.

Religione
1
1
Italiano
4
4
Storia
2
2
Lingua straniera
3
3
Matematica
3
3
Meccanica
4
 
Tecnologia meccanica
86
86
Macchine
 
 4
Elettrotecnica ed elettronica
3
3
Educazione fisica
2
2
Totale ore
30
30

Il numero posto come indice di alcune ore indica le compresenze
Sono previste inoltre 300 ore di stage nell'ambito della Terza Area

Indirizzo OPERATORE ELETTRICO

 
1^
2^
3^

L'operatore elettrico può essere impiegato nell'impiantistica civile ed industriale ed è abilitato ad utilizzare sia i componenti sia le macchine elettriche, sia alcuni dispositivi elettronici, analogici e digitali, destinati alla regolazione ed al comando.Egli è in grado di:

  • installare, collaudare e mantenere linee e quadri elettrici, apparecchiature automatiche di controllo
  • realizzare e riparare impianti elettrici di uso civile, piccoli automatismi di tipo digitale cablati o a logica programmabile.

Deve quindi conoscere:

  • i principi di base dell'elettricità ed in particolare dei circuiti elettrici
  • le principali macchine elettriche ed i relativi controlli e comandi
  • il funzionamento dei principali dispositivi elettronici analogici, dei trasduttori e dei dispositivi pneumatici
  • le tecniche di realizzazione di semplici automatismi mediante dispositivi logici cablati e programmabili
  • le tecniche e gli strumenti di misura e collaudo sia manuali sia automatizzati.

L'operatore inoltre, deve essere in grado di operare in situazioni di lavoro organizzato e quindi di lavorare in gruppo e di adottare le necessarie misure di sicurezza. Deve avere una visione sufficientemente ampia delle tecnologie e della loro evoluzione in modo da accettare le innovazioni, così come deve saper affrontare, nell'ambito delle sue abilità di base, problemi nuovi.

Religione
1
1
1
Italiano
5
5
3
Storia
2
2
2
Lingua straniera
3
3
2
Matematica e Informatica
4
4
3
Diritto
2
2
 
Scienza della terra-Biologia
 
Fisica e laboratorio
32
32
3
Tecnica professionale
75 
75 
 
Elettrotecnica
 
 
94
Controlli automatici
 
 
53
Esercitazioni pratiche
4
4
6
Educazione fisica
2
2
2
Area di approfondimento
4
4
4
Totale ore
40
40
40

Il numero posto come indice di alcune ore indica le compresenze

Indirizzo TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE
Il quadro orario dei primi tre anni di corso è lo stesso del corso per OPERATORE ELETTRICO

 
4^
5^

Scopo di questi corsi è la formazione di tecnici sicuramente competenti in un particolare settore di attività produttiva; il percorso formativo è articolato in un'area comune e in un'area di settore strettamente professionalizzante e particolare.Pertanto il tecnico per il settore elettrico è in grado di gestire l'esercizio, il collaudo e la manutenzione dei processi e dei sistemi produttivi, di organizzare e coordinare le risorse umane tecniche ed economiche per l'installazione di impianti e apparati utilizzatori.In particolare deve saper intervenire, anche a livello di progetti autonomi per gli impianti civili e industriali di comune applicazione, relativamente agli aspetti tecnici e tecnologici della produzione, del trasporto, del controllo mediante dispositivi elettronici industriali, dell'accumulo e della utilizzazione dell'energia elettrica. Ha conoscenze su semplici linguaggi di programmazione e sul disegno computerizzato .

Religione
1
1
Italiano
4
4
Storia
2
2
Lingua straniera
3
3
Matematica
3
3
Sistemi e Automazione
63
 63
Elettrotecnica
93
93
Educazione fisica
2
2
Totale ore
30
30

Il numero posto come indice di alcune ore indica le compresenze
Sono previste inoltre 300 ore di stage nell'ambito della Terza Area

Indirizzo OPERATORE ELETTRONICO

 
1^
2^
3^

L'operatore elettronico può essere impiegato sia nelle industrie produttrici ed utilizzatrici di apparecchiature elettroniche sia nelle imprese di commercializzazione e manutenzione dell'elettronica civile ed è abilitato ad utilizzare, oltre ai componenti fondamentali degli impianti elettrici, dispositivi elettronici con riferimento alla regolazione ed al controllo.Egli è in grado di:

  • installare, collaudare e mantenere apparecchiature elettroniche di vario genere ed in particolare quelle destinate alla misura ed ai controlli automatici
  • realizzare e riparare piccoli impianti elettrici ed automatismi di tipo digitale cablati o a logica programmabile anche basati sull'uso di microprocessori.

Deve quindi conoscere:

  • i principi di base dell'elettricità ed in particolare dei circuiti elettrici
  • il disegno di impianti elettrici ed elettronici e le principali norme relative ed essi
  • il funzionamento e la costituzione dei dispositivi elettronici analogici fondamentali, dei trasduttori e dei dispositivi di regolazione
  • le tecniche di realizzazione di automatismi mediante dispositivi logici cablati e programmabili anche basati su sistemi a microprocessori
  • i fondamenti delle tecniche di programmazione a livello macchina e con linguaggi di alto livello
  • le tecniche e gli strumenti di misura e collaudo.
Religione
1
1
1
Italiano
5
5
3
Storia
2
2
2
Lingua straniera
3
3
2
Matematica e Informatica
4
4
3
Diritto
2
2
 
Scienza della terra-Biologia
 
Fisica e laboratorio
32
32
3
Tecnica professionale
75 
75 
 
Elettronica
 
 
52
Controlli elettronici e sistemi
 
 
95
Esercitazioni pratiche
4
4
6
Educazione fisica
2
2
2
Area di approfondimento
4
4
4
Totale ore
40
40
40

Il numero posto come indice di alcune ore indica le compresenze

Indirizzo TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE
Il quadro orario dei primi tre anni di corso è lo stesso del corso per OPERATORE ELETTRONICO

 
4^
5^

Il tecnico delle industrie elettroniche può svolgere un ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di semplici progetti, esecuzione di compiti, coordinamento di personale, organizzazione di risorse e gestione unità produttive nei campi dell'elettronica industriale e delle telecomunicazioni.Conosce, applica e fa applicare, oltre che le nozioni tecniche specifiche delle mansioni professionali assunte, le norme di sicurezza in vigore, al fine di realizzare opere a "regola d'arte"; conosce ed applica norme amministrative riguardanti la gestione del personale, l'aggiudicazione degli appalti, la contabilità ed il collaudo delle opere. È in grado di documentare il proprio lavoro nei suoi vari aspetti tecnici ed amministrativi.E' ipotizzabile la libera professione.

Religione
1
1
Italiano
4
4
Storia
2
2
Lingua straniera
3
3
Matematica
3
3
Sistemi e Automazione
63
 63
Elettronica e telecomunicazioni
93
93
Educazione fisica
2
2
Totale ore
30
30

Il numero posto come indice di alcune ore indica le compresenze
Sono previste inoltre 300 ore di stage nell'ambito della Terza Area

TERZA AREA
Il biennio post-qualifica prevede la TERZA AREA, un'attività formativa obbligatoria istituita dal M.P.I. per un fattivo scambio tra scuola e mondo del lavoro. Essa permette il conseguimento di un diploma regionale di qualifica professionale di secondo livello conforme alla normativa europea. In questa area viene curata la formazione delle seguenti figure professionali, concordate in maniera integrata con il territoro:
Settore Meccanico:Tecnico della produzione di stampi per materie plastiche e Tecnico meccanico automazione e movimentazione industriale
Settore Elettrico: Tecnico installatore di impianti esperto in modalità operative di cantiere
Settore Elettronico: Tecnico delle industrie elettroniche esperto in apparecchiature elettroniche, automazione e telematica


ITC sede Piazzale Collodi, 1 ALTE DI Montecchio Maggiore

Indirizzo IGEA

 
1^
2^
3^
4^
5^

Il ciclo di studi di cinque anni offre ai giovani la possibilità di operare nel campo della gestione aziendale, sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo e contabile. In particolare gli studenti dovranno essere in grado di analizzare i rapporti fra l'azienda e il suo ambiente operativo per proporre soluzioni a problemi specifici. Le conoscenze tecniche, arricchite anche da competenze operative nell'elaborazione di dati e testi, nonché la loro applicazione informatica così come il sapersi esprimere nelle lingue straniere studiate e il patrimonio culturale-umanistico consentono ai giovani di entrate in possesso degli strumenti adeguati alle multiformi esigenze socio-professionali della società moderna.L'indirizzo Tecnico, a contenuto Giuridico, Economico, Aziendale (IGEA) si prefigge di formare esperti in grado di affrontare in modo appropriato i problemi organizzativi e gestionali delle aziende pubbliche e private, sia come lavoratori dipendenti, sia come lavoratori autonomi. Il diploma di Istruzione Secondaria Superiore di Perito Giuridico, Economico, aziendale consente inoltre il proseguimento degli studi in qualsiasi facoltà universitaria e, in maniera più specifica, nelle facoltà di Economia, Giurisprudenza,Scienze Politiche, Lingue Straniere.

Religione
1
1
1
1
1
Lingua e letteratura italiana
4*
4*
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
1^ Lingua straniera
3
3
3
3
3
2^ lingua straniera
4
4
 3
3
Matematica e Informatica
5
5
 
 
 
Matematica applicata
 
 
4
4
3
Scienza della materia e lab.
3*
3*
 
 
 
Scienze della natura 2*
2*
     
Diritto - Economia
2
2
 
 
 
Diritto    
3
3
3
Geografia generale ed economica
 
 
3
2
3
Economia aziendale e lab.
 
 
7
10
9
Economia politica
 
 
3
2
 
Scienza delle finanze        
3
Economia aziendale
2
2
     
Trattamento testi - contabilità
2*
2*
 
 
 
Educazione fisica
2
2
2
2
2
Totale ore
32
32
34
35
35

* indica un'ora in cui l'insegnante sarà nella classe in compresenza con attività di sostegno o di potenziamento, secondo le indicazioni di ogni singolo Consiglio di Classe.

Indirizzo PROGRAMMATORI
Il quadro orario del biennio è lo stesso del corso IGEA

 
3^
4^
5^

Il corso per "Ragioniere perito commerciale e programmatore" crea una figura professionale in grado non solo di assolvere i compiti propri del Ragioniere, ma anche capace di progettare sistemi informativi aziendali automatizzati

Religione
1
1
1
Lingua e letteratura italiana
3
3
3
Storia ed educazione civica
2
2
2
Lingua straniera Inglese
3
3
3
Ec. politica, sc. finanze
2
2
2
Diritto
3
3
3
Mat. Calc. Prob. Stat.
4
5
4
Ragioneria ed ec. az.
 4
4 1
 6 1
Tecn. e org. aziendale
4 1
5 2
5 2
Informatica gen. e appl. gest.
5 3
6 4
5 3
Educazione fisica
2
2
2
Totale ore
33
36
36

Il numero posto come indice di alcune ore indica la presenza in classe, con l'insegnante titolare, dell'insegnante tecnico-pratico
*indica un'ora in cui l'insegnante sarà nella classe in compresenza.


2. Sperimentazione dell'autonomia

    Riduzione oraria dei curricoli
Da qualche anno l'istituto ha introdotto per l'indirizzo IGEA la riduzione oraria in tutto il biennio fissando a 32 il numero complessivo delle ore settimanali in luogo delle 36 iniziali (sperimentazione nazionale per gli istituti tecnici). La compensazione tra le discipline viene realizzata attraverso un sistema di compresenze flessibili di durata quadrimestrale o annuale. La riduzione oraria permette un alleggerimento curricolare auspicato da tempo da studenti e famiglie. La riduzione non cancella discipline del curricolo e non riduce l'offerta formativa, anzi ha permesso la sperimentazione della settimana corta.
    Terza lingua straniera
A partire da questo anno scolastico in tutte le classi dell'indirizzo IGEA viene attuata una sperimentazione del curricolo attraverso l'introduzione dello studio di una terza lingua straniera "Spagnolo". Tale sperimentazione nasce da una precisa richiesta dell'utenza di poter disporre di un percorso scolastico arricchito, spendibile e soprattutto certificato; l'introduzione di una nuova disciplina in curricolo si richiama a quanto previsto dall'art. 8 L. 9 20-11-1999 sull'autonomia scolastica in cui si lascia facoltà alle singole istituzioni scolastiche di realizzare compensazioni fra le discipline e le attività previste dagli attuali programmi, prevedendo anche un decremento orario di ciascuna disciplina e attività entro il 15% del relativo monte ore annuale.

3. Programmazione e progettazione

L'azione formativa della scuola trova attuazione concreta in una programmazione didattica ben definita nelle modalità e nei tempi. All'inizio dell'anno scolastico il Collegio dei Docenti, diviso per Commissioni di lavoro, discute e delibera i criteri generali della programmazione didattica e definisce i criteri generali di valutazione. La programmazione delle singole discipline viene discussa nelle riunioni di dipartimento dove i docenti, attenendosi alle nuove indicazioni ministeriali di programmazione in termini di conoscenze, competenze e capacità, in riunioni di area e di disciplina, definiscono obiettivi specifici, competenze acquisibili, percorsi didattici e prove di verifica comuni, scansione dei programmi, tempi e modi di recupero, criteri di valutazione. La programmazione di dipartimento si inserisce poi in quella più ampia del Consiglio di Classe; in questa sede si definiscono obiettivi trasversali, nuclei di programma comuni a più discipline, si stabiliscono intese sul lavoro domestico e in classe, si danno indicazioni per possibili attività integrative, per visite e viaggi di istruzione, si prevedono interventi di sostegno e recupero. La programmazione del Consiglio di Classe è raccolta nel "Documento del C d C" ed è a disposizione di alunni e genitori.

 

4. Attività di sostegno, recupero e potenziamento

Il principio della centralità dello studente richiede che la scuola attui forme di didattica compensativa quando nella preparazione e nella acquisizione delle abilità previste si individuino delle carenze che richiedono un pronto intervento e forme diversificate di insegnamento che tengano conto delle cause e fissino tempi e metodi di recupero da attuarsi durante lo svolgimento delle normali attività didattiche o in momenti extracurricolari.
Al consiglio di classe e al singolo insegnante viene demandato il compito di identificare l'ambito delle difficoltà ( singole o di gruppo) e di definire i momenti più opportuni della didattica compensativa in modo che il recupero possa avvenire in corso d'anno.
E' opportuno, a tal proposito, che il Collegio docenti riesca ad individuare dei docenti tutor, idonei, per le loro particolari doti relazionali e per le competenze professionali, a porsi a fianco di quegli studenti che evidenzino il bisogno di un sostegno non strettamente disciplinare.
Progetti particolari di recupero disciplinare verranno individuati ed attuati per gli studenti che, in corso d'anno, manifestano il bisogno di un riorientamento che colleghi l'indirizzo d'uscita con la richiesta di ingresso ad altro indirizzo e, quindi, interventi compensativi per le discipline specifiche previste nel nuovo indirizzo. In questo caso saranno studiati "moduli passerella" idonei a risolvere positivamente i problemi che si possono presentare.
Allo stesso modo il consiglio di classe è chiamato ad intervenire con forme di recupero ritenute idonee in presenza di debiti formativi non colmati in estate e che permangono ad inizio d'anno scolastico.
L'istituto prevede e organizza nell'arco dell'anno interventi di sostegno e recupero per gli studenti che evidenzino difficoltà nelle discipline di studio e per alunni con abilità diverse. L'attività di sostegno- recupero prevede le seguenti modalità di intervento:


Per gli alunni frequentanti l'ultimo anno di corso il consiglio di classe prevede interventi specifici preparatori all'Esame di Stato quali simulazioni di ciascuna delle tre prove scritte.

5. Alunni diversamente abili

E' sempre necessario studiare un percorso per adattare la formazione professionale dei diversamente abili alle aspettative future del mondo del lavoro. Occorre dare a chi si trova in una situazione di svantaggio un'opportunità di impiego sostenibile in quanto le loro aspettative non sono solo quelle riferite alla socializzazione, ma ad una aspirazione all'inserimento nel mondo del lavoro e ad assolvere un ruolo sociale. Per i docenti nelle cui classi siano presenti studenti con abilità diverse la scuola organizza attività di formazione con specialisti e incontri periodici con i genitori e il personale di assistenza per verificare i risultati dell'inserimento e del percorso formativo dell'alunno.

6. Studenti stranieri

Nel corso degli ultimi anni è notevolmente aumentata la presenza di studenti stranieri nei confronti dei quali l'istituzione scolastica si propone sensibilmente di promuovere l'accoglienza e l'inserimento attraverso un progetto mirato oltre che a fornire adeguate competenze linguistiche, a favorire l'integrazione fra culture ed etnie e ad educare alla solidarietà

7. Valutazione

La valutazione è necessaria nel processo di apprendimento e permette allo studente di veder riconosciuti i traguardi raggiunti o di acquisire consapevolezza dei propri errori e al docente di stabilire l'efficacia dell'azione didattica e il raggiungimento degli obiettivi attraverso la misurazione dei livelli di apprendimento Essa scaturisce da prove intermedie e parziali e da prove finali su sezioni ampie e omogenee di programma; oltre alle tradizionali prove scritte e orali vengono anche somministrati questionari e tests a riposta aperta o chiusa secondo le varie tipologie al fine di preparare gli studenti alle prove strutturate previste negli esami finali. I criteri,le modalità e la corrispondenza numerica sono stati stabiliti in sede di programmazione e inseriti nel Documento del C d C.
Il docente, mediante la valutazione, può:


Lo studente, mediante la valutazione, può:
Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni all'interno dei singoli Consigli di Classe, il Collegio determina i criteri di massima per l'ammissione alla classe successiva.

Sarà compito di ogni Consiglio di Classe valutare caso per caso la promozione o meno tenendo conto:

Tabella della corrispondenza voti- giudizi:


VOTO 9-10: l'allievo è in grado di prodursi in lavori conclusi; sa organizzare il discorso con competenza, correlando a valide riflessioni basate su esatti riferimenti culturali ed espone con proprietà e correttezza di linguaggio; sa essere personale ed autonomo nelle scelte e nelle articolazioni degli argomenti ed applica in modo pienamente adeguato.

VOTO 8: l'allievo dimostra di possedere conoscenze approfondite; si esprime con sicurezza, coerenza, proprietà, sapendo gestire, anche in modo originale, il proprio bagaglio culturale e sapendolo applicare in modo adeguato.

VOTO 7: l'allievo è in possesso delle conoscenze fondamentali ed è in grado di servirsene correttamente; tratta gli argomenti in modo coerente ed ordinato, tendendo però talvolta ad una semplificazione delle questioni o/e delle applicazioni.

VOTO 6: l'allievo ha acquisito i principali elementi (argomenti e competenze) pur con qualche inesattezza; è insicuro nelle applicazioni e non manca qualche isolato errore.

VOTO 5: l'allievo non ha acquisito gli elementi necessari a garantirsi la competenza minima e a trattare con la necessaria compiutezza le tematiche.

VOTO 4: l'allievo ha una frammentaria acquisizione dei contenuti fondamentali e non è sempre in grado di procedere.

Voto 3-1: l'allievo dimostra di non aver acquisito un adeguato metodo di studio, non ha raggiunto alcun livello di competenza e non è quindi in grado di passare alla fase applicativa. Si esprime in forma scorretta e compie frequenti errori.

8. Debito Formativo

L'insufficienza in una o più discipline può comportare la promozione con debito, così come stabilito dalla normativa. In questi casi la scuola comunica alle famiglie i risultati dello scrutinio e consegna ad ogni alunno un percorso di studio per l'estinzione del debito stesso a settembre, quando gli allievi affrontano una prima prova di verifica; qualora questa non risulti positiva potranno essere attivati corsi di recupero obbligatori, tenuti dai docenti per le discipline che registrano il maggior numero di studenti con insufficienza. A conclusione degli stessi, entro novembre, si effettua una nuova prova di verifica.
Il peso del debito formativo: il debito formativo nel triennio blocca il riconoscimento di qualsiasi credito formativo e fissa il credito scolastico al minimo della banda di appartenenza. Nel biennio e nel triennio un debito riconfermato verrà valutato negativamente ai fini dell'ammissione alla classe successiva.


9. Attività educative e formative 

Tutte queste attività sono state pensate ed organizzate con lo scopo di

Le aree di azione riguardano:

l'integrazione scuola territorio

la crescita formativa e il benessere dell'allievo.


Attività opzionali

progetti in rete con altre scuole

Richieste di integrazione del POF successive alla sua approvazione potranno essere accolte dopo delibera del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto compatibilmente con le risorse disponibili.

FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA 

Tutte le attività presentate trovano ulteriore coordinamento nell'ambito delle funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa individuate dall'istituto che per il corrente anno scolastico sono:

VERIFICA E VALUTAZIONE DEL POF

Il collegio dei Docenti procederà a fine anno scolastico ad una verifica del POF partendo, per le attività di ampliamento dell'offerta formativa dai dati raccolti e analizzati. I docenti dei singoli progetti riferiranno sulle attività svolte e sulla loro ricaduta interna. I dati della verifica saranno valutati e considerati in vista dell'elaborazione del POF dell'anno successivo. Si auspica che la redazione del POF relativo al prossimo anno scolastico possa essere definita nelle sue linee generali entro il mese di giugno al fine di rendere il piano operativo sin dall'inizio delle lezioni.